Writing 56

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La tua bellezza è autorevole, classica, intramontabile, senza condizioni: così naturale e chiara, indiscutibile. La tua voce, matura nell’intonazione, esprime quella d’una ragazza. Hai visto molte cose, hai provato molte cose, hai sofferto, oltre che gioito, sai cos’è il successo, ma sai cos’altro può accadere, e questo ti ha formata, anche con dolore. Io ho provato molte cose, di varia natura e intensità, situazioni diverse, a volte agli opposti. Da reietto in gioventù a una dignità acquisita nel tempo, senza troppi sforzi, essendo me stesso. Oggi godo di rispetto, a volte deferenza, mi rendo conto d’essere apprezzato, da chi mi conosce, e questo è bello, devo tenerne conto quando il morale va a terra. Valgo, qunque è un peccato sprecarmi. Tu, invece, non ti sprechi: sai quanto vali e rimani sempre all’altezza, il tuo spirito prevale, forte e pieno di energia. Sai chi sei e sai che nulla ti sminuirà, mai. Mai, dolce e delicata e bella e forte, creatura magnifica.

 

La scrittura sensuale

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Anni fa un’amica mi assicurò che ho una scrittura sensuale. Quando le chiesi di spiegarmelo, me lo disse in una lettera.

«Per “sensuale” intendo una serie di cose insieme, alla base delle quali sta la tua capacità di rappresentare “in presa diretta” (cioè rendendole in modo immediato, senza filtri) le sensazioni e le emozioni dei personaggi, nelle varie situazioni. Che si tratti di attrazione fisica, di paura, di rabbia e così via, in poche pennellate riesci a rendere immediatamente quel tipo di sensazione, favorendo in un modo incredibile l’immedesimazione col personaggio, “simpatico” o “antipatico” che sia. Perché sei bravissimo a passare da un punto di vista all’altro senza soluzione di continuità, sembra di entrare di volta in volta nella loro mente nel loro corpo; perché un aspetto di questa sensualità è che i corpi, nei tuoi scritti, sono sempre ben presenti, non si può prescindere da essi nel comprendere i personaggi. E questo mi piace molto. Mi piace la naturalezza che hai nel parlarne e nel descriverli (e questo è un altro aspetto della “sensualità”) e riguardo poi nello specifico al desiderio fisico, sei insuperabile. Quando Howe desidera la Lazzeri, mi ero tanto immedesimata che ormai la “desideravo” anch’io! Una cosa del genere – così potente – l’ho trovata solo in alcuni brani di Jack London, che ho sempre considerato il cantore numero uno del desiderio: che si tratti di una bella bistecca da mangiare (oggetto di un suo stupendo racconto sulla boxe) o del collo di un marinaio da cingere con le mani (come accade in Martin Eden, dove lei desidera toccarlo in quel modo) tu, lettore, desideri quelle stesse cose, anche se sei vegetariano o non t’interessano i colli dei marinai. E lo stesso accade leggendo te. E anche nel caso del Sonno degli innocenti, ciò che lo rende inquietante è questa vena pulsante (in questo caso di passioni violente: desiderio privo di amore, rabbia, ambizione, ossessione ecc) che attraversa e percorre in profondità tutto il testo, per cui anche una semplice partita di golf, descritta in modo impeccabile e cristallino, in realtà viene “stravolta” perché il lettore attento percepisce questa forza e questa tensione che c’è sotto, fatta di tante cose. Ecco più o meno cosa intendo per sensuale. Non so se mi sono spiegata. Non so se ti ci riconosci. Diciamo che sotto il tuo stile classico pulsa una potenza espressionistica che riesci a incanalare bene e con misura, sfruttandola al meglio. Cioè, io ci vedo questo… e l’ho visto in tutti e tre i tuoi libri.»

Writing 55

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La bellezza ti appartiene, ti è costitutiva, suscita i sentimenti migliori. E sei una certezza e una salvezza veri, un esempio di autenticità e di capacità di essere e di amare. Tu, la tua figura, il tuo sguardo, il tuo sorriso, la tua voce, le tue parole, il tuo tono, il tuo riso, il tuo calore. Per questo, quando ti penso, provo una commozione che ha in sé il sorriso di gratitudine per questa cosa meravigliosa. Quando mi trovo al tuo cospetto, sembra che il mio essere si parcellizzi in tanti frammenti che vibrano per conto proprio, creando un movimento corale diverso da ogni altro, da ogni altra sensazione che normalmente si prova. Un fremito di tutto me stesso che mi fa guardare con occhi più grandi e capienti, che fa provare un senso di vita accentuato, come se moltiplicasse la mia capacità di essere. Credo sia questo che mi ha così rafforzato, mi ha fatto uscire di colpo alla luce, per rivedere tutto con i sensi acuiti e pronti a ricevere la realtà. Perché c’è una cosa che è davvero formidabile: il tuo sguardo, i tuoi occhi. È lo sguardo, sono gli occhi di una ragazza buona e forte, consapevole e dolce, pronta a vivere, coraggiosa, che sa amare e che sa fare tutto il resto. Lo sa fare. Hai uno sguardo incredibilmente bello, che mi fa vedere il bello del mondo. Proprio così, non sono esagerazioni. Mi hai rianimato e mi stai nutrendo, io non posso non sciogliermi quando ti penso.

Writing 54

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Io sono stato molto fortunato in vita, sono sopravvissuto alla distruzione della gioventù, ho rischiato di morire anche per negligenze, e l’ho sempre scampata per un soffio. Mi sono ricostruito una vita lentamente ma con forza, ho rischiato la rovina finanziaria e l’ho scampata anche lì, mi sono poi rinnovato, ho sempre trovato la salvezza, la malattia non mi ha neutralizzato, al contrario sono diventato sempre più forte. Ma gli ultimi anni son stati così duri che davvero volevo spegnere la luce. Nessuna persona intorno, nessuna possibilità che mi si apriva poteva giustificare la permanenza nel mondo. Nulla e nessuno che vedevo. Quando mi son trovato al tuo cospetto, quando ti ho vista bene, quando mi hai sorriso e mi hai accolto con allegria, da quel momento han cominciato a uscire da me le cose buone, le migliori, ho ripreso a conoscermi per come sono davvero, la vita ha smesso di essere inutile e dannosa ed è diventata accogliente: perché tu porti la bellezza, ti basta muovere un dito per tirarla fuori, per ricordarmi che la vita è bellezza, a saperla vedere. Tu sai vivere, tu sai essere, sei una cosa così preziosa e grande da lasciare stupefatti.

Writing 53

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È raro poter vedere così bene una persona in così breve tempo. Alcuni strumenti me li hai donati, mi hai permesso di aprire la mia sensibilità per vederti come sei. E osservo come la tua sensibilità sia simile alla mia, e così la tenerezza con cui sei capace di guardare l’altro. Il tuo rispetto, la capacità di valutare la correttezza delle cose. Il tuo acume e l’intelligenza propositiva e analitica, che sa prendere le visioni d’insieme. La tua curiosità verso le cose, la tua ricerca delle ragioni, il tuo naturale interrogarti. Il tuo guardare tutto con la solidità dell’esperienza e la trasparenza dell’animo. La tua coerenza intelligente, sempre consapevole e attenta. Vedo anche la matrice della tua voce disarmata, nuda, pronta alla tenerezza, che si fa specchio della tua psiche.

Writing 52

urlSono convinto che ogni giorno che passa è un un miglioramento, un recupero, una rifinitura della tua persona, così bella da lasciare meditabondi, in contemplazione. Tutto ciò che è mancato non conta, non esiste più. Esiste ciò che sei riuscita a fare e le cose che continuerai a realizzare, esiste l’orgoglio di essere te con i tuoi enormi pregi. I difetti sono di tutti, non rilevano in questa contabilità. Tutte le cose di cui ti occupi, anche solo pensandole, riesci a renderle grandi e profonde, e anche di questo ti sarò grato per sempre.

Writing 51

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Il tuo sguardo, in qualunque declinazione, esprime un insieme di dolcezza, intelligenza, acume, consapevolezza, responsabilità come non ho visto nello sguardo di nessuna. Di tutte le donne conosciute, incontrate, intraviste, osservate, descritte, tu sei quella più riccamente disegnata, più interamente e intellettualmente definita. E non temi confronti, perché il tuo essere bellissima ti mette su un piano diverso e non misurabile, qualcosa di unico, integrato in un insieme che non si può definire con le formule note, e che dunque non si può paragonare.